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Blogger: tutto quello che NON dovrebbe essere

Avete presente quel cartello che ogni tanto si trova nei bar o nei tabacchi? Quello che dice “per colpa di qualcuno, non si fa più credito a nessuno”.

Ecco, anche nel mondo blogger vale la stessa regola, nel senso che spesso – diciamo pure: troppo spesso – l’intera categoria viene penalizzata per comportamenti che sono riferibili a singoli individui; comportamenti che sono censurati dal resto del gruppo, ma che comunque portano a far vedere il blogger come un soggetto ambiguo, a tratti infido, che non si capisce bene cosa faccia di lavoro e dove voglia esattamente andare a parare.

Poiché sono nell’ambiente da 6 anni – e su Internet 6 anni sono un’anzianità di tutto rispetto – mi permetto oggi di fare un’analisi del fenomeno blogger riferita al settore di cui anche io faccio parte, ossia il beauty.

Voler generalizzare per tutte le categorie sarebbe troppo presuntuoso e incompleto, perché con molta onestà non so bene come si comportino i blogger nei settori diversi dal mio. Ma nel settore della bellezza – che poi certe volte diventa anche lifestyle misto fashion – ho notato che i comportamenti dannosi per la categoria delle blogger sono sempre gli stessi, che si ripetono puntualmente a danno dell’immagine di tutti.

Come dice eloquentemente il titolo, cosa NON dovrebbe mai essere un blogger, cosa non dovrebbe fare. Ovviamente è la mia opinione personale, per carità, ma dato che mi sono costruita una reputazione di blogger corretta e rispettosa del lavoro altrui, credo di poter parlare a ragion veduta.Blogger

Regola n. 1) una blogger non dovrebbe MAI assumere un atteggiamento presuntuoso o pretenzioso in ragione della popolarità del suo blog.

E’ un comportamento purtroppo molto diffuso: ragazze che, siccome hanno raggiunto numeri anche importanti in termini di followers o visualizzazioni, iniziano a comportarsi come delle piccole dive.

E così se viene organizzato un evento non rispondono mai all’invito o alle mail, arrivano in ritardo senza addurre una motivazione valida e giustificativa, ti guardano dall’alto o addirittura ti snobbano perché magari non conoscono il tuo blog e così via, in un crescendo di arroganza che varia da persona a persona.

In questi casi, dato che di natura sono una persona molto schietta e diretta, la mia domanda è: perché? E non tanto perché chi ti credi di essere, ché magari sei anche qualcuno, ma proprio: perché?

Se una blogger diventa famosa o popolare, il merito è solo in parte suo, dato che una grossa responsabilità del suo successo ce l’hanno le persone che la seguono e che decidono di darle fiducia. E certo, per fare questo è necessario che il lavoro che produce sia di qualità, ma viviamo ed operiamo in un sistema dove se non ti segue nessuno, ahinoi, non sei nessuno.

Credo molto nel valore dell’umiltà e non lo dico per fare la buonista della situazione. Nell’epoca dei social network, anche star di fama mondiale non possono più permettersi di restare isolate sul loro piedistallo, quindi per favore mi spiegate come sia possibile che starlette del blogging italiano si sentano la Rihanna de’noaltri?

Regola n. 2) una blogger non dovrebbe MAI elemosinare prodotti dalle aziende.

Ormai lo sapete tutti, anche chi non ha un blog: le blogger ricevono prodotti e linee cosmetiche da parte della aziende per creare dei progetti editoriali volti alla promozione dei prodotti stessi. Questo ha come conseguenza naturale che coloro che hanno iniziato da poco, e magari ancora non godono di numeri rilevanti, inizino a fare le stalker con gli uffici stampa delle varie aziende al grido di “ciao, mi chiamo Tizia, ho un blog, se mi mandi la tua roba scrivo recensioni”.

In questo caso la mia domanda è: ce la fate a capire che non può funzionare così?!

Da qualche anno anche io ho qualche collaborazione importante, ma vi assicuro che all’inizio non venivo – giustamente – considerata da nessuno, perché non garantivo i requisiti di affidabilità che sono indispensabili per un’azienda per iniziare a darti fiducia.

Se non fosse chiaro, infatti, le aziende fanno un investimento quando decidono di inviare dei prodotti ad una blogger – sulla sproporzione del dare/avere nel rapporto blogger/azienda se volete ne parliamo in un altro post – e state sicure che se il vostro blog è ben fatto, qualcuno vi contatterà.

Diversamente, l’impressione che darete sarà solo quella che “le blogger sono tutte accattone”, danneggiando non solo voi stesse ma anche tutte le altre che hanno costruito con fatica rapporti paritari con le aziende.

Volete proporvi ad un’azienda? Fatelo, ma proponendo voi per prime un progetto!

Davvero pensate che basti avere un blog per essere appetibili? La risposta è no, fidatevi.

Regola n. 3) una blogger non dovrebbe MAI essere scorretta nei confronti delle altre blogger.

Se non siamo noi per prime in grado di andare d’accordo tra di noi e di rispettarci anche quando non riusciamo a piacerci, mi spiegate come possiamo dare un’immagine di professionalità all’esterno della categoria?

Pensate che Coca Cola e Pepsi stiano tutto il giorno a tirarsi i capelli su Facebook a suon di frecciatine, o forse più plausibilmente ognuno fa il suo lavoro al meglio rispettando il concorrente?

Non dico che non debbano esserci simpatie ed antipatie, io stessa ne ho molte nell’uno e nell’altro senso, ma è necessario assumere un atteggiamento adulto per essere considerate delle professioniste.

E un atteggiamento adulto non contempla discredito di bassa lega sui social volto a screditare qualcuno che magari è solo più bravo.

Sono un avvocato, vi assicuro che ci sono mille modi eleganti per dare fastidio a qualcuno, i tribunali ne sono pieni, ma per piacere lasciamo stare le piazzate da rione.

La correttezza tra blogger non si misura solo nei rapporti personali, ma passa anche per tutte quelle pratiche di utilizzo senza autorizzazione dei contenuti e delle immagini altrui, un comportamento veramente meschino. Sembra impossibile, eppure ancora oggi vengono fuori casi di blog copiati di sana pianta da altri più noti e famosi. E per coloro che lo fanno ho una domanda specifica: veramente hai aperto un blog per copiare le altre (così le aziende di cui al punto 2) ti mandano vagonate di prodotti)? Fatti una domanda…

Regola n. 4) una blogger non dovrebbe MAI fare solo copia+incolla.

Una brava blogger dovrebbe essere in grado di offrire ai suoi lettori contenuti di qualità, o quanto meno dovrebbe provarci. So quanto sia difficile stilare un calendario editoriale ricco, variegato, originale, che spazi su diversi argomenti, lo so perché lo devo fare ogni mese insieme alle mie collaboratrici e non sempre l’entusiasmo è al livello top.

Eppure va fatto, se vogliamo essere delle brave blogger. Una blogger dovrebbe essere curiosa, dovrebbe aver voglia di scoprire le novità del settore che la riguardano, dovrebbe aver voglia di prendere l’iniziativa e farsi conoscere nel modo giusto (senza passare per accattona).

In poche parole: non sei una brava blogger se ti limiti solo ed esclusivamente a divulgare sul tuo blog comunicati stampa preconfezionati.

Anche io ogni tanto uso dei comunicati stampa, perché certe volte il tempo è poco e bisogna mantenere il ritmo di aggiornamento cui siamo arrivate, ma non possono essere la maggioranza dei miei post.

Un blog fatto solo di comunicati stampa, non è un blog. Mi dispiace ma la penso così.

Regola n. 5) una blogger non dovrebbe MAI ignorare i lettori.

Chi legge, chi commenta, chi critica, alimenta il tuo blog e merita la tua massima attenzione. Altrimenti perché scrivi? Se non volevi le critiche era meglio prendere un tè con le amiche, non credi?

Le persone che ci scrivono meritano la nostra risposta e la nostra interazione con loro, è per quello che lo fanno e grazie a questo rendono vivo il tuo blog; a volte non è possibile rispondere a tutti subito, ma rispondere prima o poi, mostrando attenzione al commento che ci è stato rivolto, anche quando è una critica, quello è fondamentale.

***  **  ***

Questo è il mio personale codice di comportamento, i principi che seguo personalmente nei miei rapporti con le aziende e con le altre blogger – molte delle quali sono diventate anche care amiche.

Credo nella collaborazione e nella correttezza, nel buon senso. E cerco di distinguermi per quello che faccio, non per le polemiche sterili su Facebook e forum di settore.

I comportamenti che ho descritto sopra sono sempre motivo di sospetto, quando li vedo mettere in pratica da qualcuno, e solitamente tengo le distanze da coloro che non hanno ancora capito come si sta al mondo, in questo mondo qui.

Spero di leggere le vostre opinioni in merito tra i commenti, di altre blogger, magari, o di miei lettori.

E chissà, magari allungheremo la lista con altri comportamenti che non dovrebbero far parte del fare blogging in modo serio e professionale.

Carly.

 

 

 

 

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0 risposte a “Blogger: tutto quello che NON dovrebbe essere”

  1. Mi è piaciuto molto questo articolo e condivido il tuo pensiero. Purtroppo alcuni comportamenti che descrivi sono veri e si diffondono sempre di più!
    Sono più che d’accordo anche sul punto 3, infatti proprio per questo ho lanciato da poco una mia Newsletter dove racchiudo tutti gli articoli che penso debbano avere più visite e attenzione. Ovviamente quelle che appaiono sono tutte blogger come me, che si impegnano e fanno anche un ottimo lavoro. Quindi perché non premiarle? vedo sempre ragazze che cercano in ogni modo di oscurare le proprie colleghe ed è una cosa triste. 🙁
    Comunque, dopo tutto questo discorso volevo dirti che mi farebbe troppo piacere condividere questo tuo articolo, magari sensibilizziamo qualcuno! 😀
    Un saluto cara.

    • Ciao Elisiana! Grazie per il feedback, so benissimo che siamo in molte ad essere serie e con un comportamento professionale, ed è a maggior ragione per questo che mi dispiace vedere il discredito derivante da casi isolati.
      Mi fa più che piacere se vuoi condividerlo, è un articolo scritto di pancia e ci tengo molto al contenuto!

  2. AMEN. Grazie a Vanessa di So Fashion ho scoperto questo post e devo dire che rispetto immensamente tutto ciò che dici. Ti condivido in pagina, la gente DEVE sapere!
    Congratulazioni, bellissimo post 😀

  3. Concordo su tutto quello che hai scritto, io sono una blogger che si occupa principalmente di moda e life style e posso confermare che le dinamiche sono le stesse. Purtroppo la professionalità non è cosa nota a tuttr r quindi rischiamo di avere pessima reputazione a causa di questi soggetti!
    Per quanto riguarda l’aspetto della collaborazione.io ci provo sempre, aiuto.le colleghe, ma mi trovo spesso di fronte a persone che fraintendono la mia cortesia e finiscono poi per approfittarsene!
    Buona serata
    Iolanda

  4. mi trovi super concorde con ogni punto che hai deciso di porre all’attenzione di chiunque passi di qui, uno dei motivi fondamentali a mio avviso della crisi e della difficoltà del beauty blogging attuale è il clima di non cooperazione che vige: meglio farsi le scarpe e oscurare le altre che condividere la conoscenza e fare gruppo quando serve farlo, in modo da essere prese come bambine delle scuole medie e non come persone dotate di senno che potrebbero anche essere coinvolte in progetti stimolanti… che potrebbero vedere il frutto della propria passione concretizzarsi.
    Persino su determinate pagine social dedicate ad aziende succede, gente che le gestisce e condivide solo i propri contenuti e qualcosina di straniero, sia mai che altri scoprano che in Italia ci sono altri che parlano del medesimo brand!
    Situazione ridicola.

    La questione invii poi è davvero sfuggita di mano, nel senso che… a mio avviso non basta fare un buon lavoro per essere selezionati, mi spiace tanto dirlo ma vedo persone capaci ignorate e altre con blog con tre mesi di anzianità che vengono considerate, questo perché semplicemente le seconde chiedono e non tutte le aziende sono in grado di rendersi conto che sapere a chi dire sì entrerebbe nel loro vantaggio.
    E questo alimenta il mercato del “chiedo perché ho” dove l’avere è poco e nulla, purtroppo c’è una parte di persone che pensa che avere un blog sia l’unica condizione per “meritare” qualcosa e questo crea un circolo vizioso pazzesco.

    Dulcis in fundo… ignorare i lettori per me è inammissibile… se si scrive solo per se stessi basta mettersi allo specchio e raccontarsele, si fa molta meno fatica.

    • Mi permetto di aggiungere alla tua giusta valutazione che la questione invii è sfuggita di mano anche per colpa dei numeri gonfiati sui social. Chi fa questo lavoro con serietà sa benissimo che in 3 mesi non si ottengono 120.000 mi piace su Facebook.
      Le aziende dovrebbero capire quando i followers sono comprati e quando sono frutto di interazioni vere, non è difficile farlo.

  5. ho letto il tuo post grazie alla condivisione di Vanessa e ne sono felice. sì, perché man mano che passa il tempo e noto sempre più cose che non mi piacciono nell’ambiente, leggo sempre più spesso anche articoli come il tuo. e penso che sia un bene. trovo che questo sia un modo per chi vuole continuare a fare blogging con serietà di far rete con altrettante che lavorano con gli stessi principi.

  6. Ammetto che ultimamente ho dovuto mettere un po’ da parte il blog per lavoro e altri motivi personali… Tuttavia seguo comunque l’ambiente e i blog di cui mi fido e devo dire che i comportamenti che hai descritto irritano anche me. Penso sempre che se ci metti serietà e qualità (la passione è l’input per iniziare chiaramente) altrettanta serietá e rispetto otterrai nella maggior parte dei casi 🙂

  7. Approdo su questo blog grazie alla Beauty Elixir di Elisiana di Le Beauty Recension, una newsletter che incarna parte di queste linee guida. Io concordo pienamente con tutto! il mondo é vario e a volte avariato, ma dobbiamo cercare sempre di essere gentili, umili, e fare il nostro meglio in ogni cosa che facciamo nel rispetto del prossimo.. e non solo da blogger 🙂
    Mi piace la community e tante delle blogger che ho conosciuto in questo ultimo anno sono persone favolose e bravissime blogger! peccato per poche mele marce che ci fanno avere una brutta nomea

  8. Ecco ritengo che questo piccolo vademecum dovrebbe essere posto all’apertura di ogni nuovo blog.
    Trovare chi riesce a rispettare tutti i punti e vede il blogging in questo modo sta diventando più difficile che portare l’anello a Mordor.

  9. Ragazze, grazie per le vostre parole!
    Quando ho scritto questo articolo speravo in una interazione con altre blogger ma non immaginavo tanta passione!
    Io da anni sostengo che sarebbe necessaria una più ampia collaborazione, a volte mi chiedo se ci si arriverà mai…
    In alcuni altri ambiti c’è, ad esempio nel food blogging so che sono molto più collaborative.
    Qualche food blogger che possa dare la sua testimonianza?

  10. Come spesso capita, cara Carlotta, sottoscrivo in pieno! Io non è molto che faccio blog, in termini di tempo forse, ma non riesco ancora a seguirlo e programmarlo come vorrei! Credo anche io che il rispetto sia alla base di tutto e che l’invidia sia sempre una brutta bestia! È vero, ci sono blog e canali orrendi, mal gestiti e con brutte foto sfuocate che poco promuovono il prodotto in questione, ma il marketing si sa, si basa sui numeri, e se questi canali hanno numeri alti, ahimè, continueranno ad essere appetibili per le aziende che vogliono farsi pubblicità. Sai che per un periodo ho gestito i rapporti tra blogger e azienda dove lavoravo prima, e, credimi, arrivano a volte richieste da mettersi le mani nei capelli e vergognarsi di appartenere alla categoria…

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