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Il prezzo della bellezza

Qual è il giusto prezzo da pagare per essere belli e curare il proprio aspetto? Davvero i prodotti cosmetici valgono i soldi che costano?

Sono forse queste le domande che più spesso mi vengono fatte qui sul blog. Ogni ragazza, quando mi scrive per chiedere un consiglio, specifica sempre come prima cosa il suo budget a disposizione. Inoltre, quando un prodotto cosmetico viene considerato poco efficace, solitamente la prima obiezione che viene fatta è proprio quella relativa al prezzo: “costa troppo per ciò che promette!”.

La questione economica è molto importante quando si parla di cosmesi e di bellezza, perché se da un lato i prodotti e i trattamenti estetici vengono visti come un vizio superfluo al quale poter anche rinunciare, la verità dei fatti è che la spesa per la cura del proprio aspetto, estetico e fisico, è in crescita di anno in anno, rendendo così la cosmesi un settore immune dalla crisi.

Non cito dati così tanto per dire: negli anni della recessione più profonda, dal 2008 al 2013, la bellezza e il gioco d’azzardo sono stati gli unici due settori che non hanno conosciuto crisi, per motivi che sono meno diversi da quello che si potrebbe immaginare.

Entrambi questi settori, infatti, regalano un’illusione: nel caso del gioco d’azzardo l’illusione di diventare ricchi spendendo solo una piccola somma di denaro iniziale (e mi raccomando ragazzi, non cascate nel circolo vizioso dell’azzardo, perché quando si dice che il banco vince sempre è la verità); per quel che riguarda la cosmesi, invece, perché regala la gratificazione di fare qualcosa di positivo e buono, di bello, per sé stessi, per il proprio aspetto fisico e anche, in alcuni casi, per la propria salute.

Il mercato ormai è ricco di tantissime proposte adatte a tutte le tasche, e se non è più del tutto vero che spendendo poco si debba per forza rinunciare alla qualità, è comunque sempre vero che la qualità si paga. Profumatamente.

L’idea di questo articolo mi è venuta in mente circa un mese fa, quando ho acquistato la crema Meravigliosa di LUSH. Da anni ero curiosissima di provarla e finalmente mi sono decisa a fare questo investimento, sicuramente importante per una crema dato che il suo prezzo è di 65 €.

Cercando opinioni e pareri on line – già, sono una blogger ma leggo sempre le opinioni degli altri quando acquisto qualcosa – ho notato una cosa che mi ha lasciato francamente perplessa: Meravigliosa di LUSH veniva criticata da tutte le ragazze che ne hanno a vario titolo parlato non perché ritenuta poco efficace o scadente come prodotto, ma solo perché giudicata troppo costosa.

Troppo costosa rispetto al classico packaging senza fronzoli LUSH fatto di materiali riciclati; troppo costosa perché “chissà se è vero che gli ingredienti sono poi così pregiati”.

Troppo costosa per essere una crema LUSH, aggiungo io.

Ed è qui che ho fatto la riflessione che ha spinto la redazione di questo articolo: perché se a chiederci 65 euro per una crema è Estée Lauder allora nessuna di noi batte ciglio, ma anzi apre il portafogli felice, mentre se è LUSH allora “costa troppo”? Com’è possibile che ci siano due pesi e due misure?prezzo della bellezzaAnalizzando un po’ il fenomeno, mi sono accorta che in verità il problema non è tanto il prezzo, ma ciò che ci viene dato per quel prezzo.

E siccome, nel caso del mio esempio, siamo abituati a vedere Estée Lauder come un brand di alta cosmesi mentre LUSH come un marchio alternativo, allora non siamo psicologicamente preparati ad accettare che anche LUSH abbia ragione di chiedere un prezzo alto per un suo prodotto top gamma.

Perché Meravigliosa è il prodotto top gamma per eccellenza di LUSH, l’unica crema viso brevettata del marchio e un successo di vendite in tutto il mondo nonostante il suo prezzo.

Avete mai fatto caso che le cose costose generalmente sono comunque molto vendute? E come mai, secondo voi? Semplice, perché come vi dicevo: il prezzo non è mai il solo problema davanti ad un acquisto.

Poiché sono molto più di una consumatrice di prodotti cosmetici e un’attenta cultrice del mio aspetto fisico, vi dico qual è il mio pensiero e come mi oriento io nei miei numerosi acquisti beauty.

Come a tutti, anche a me piace risparmiare quando possibile, eppure l’esperienza mi ha insegnato a non valutare MAI un cosmetico, che sia make up o trattamento, solo in ragione del suo prezzo.

Per quanto riguarda la skin care, cerco di acquistare sempre prodotti che siano prima di tutto efficaci per la mia pelle. Efficace non significa per forza costoso, ma certamente in una crema sono molte le cose che paghiamo oltre al prodotto vero e proprio, quali ad esempio:

  • composizione, ingredienti usati e loro provenienza (gli ingredienti bio costano di più degli ingredienti chimici o sintetici; inoltre, gli ingredienti etici costano di più degli altri);
  • innovazione e tecnologie utilizzate (ed è ovvio che un marchio già famoso e conosciuto sul mercato avrà più chance di utilizzare tecnologie più costose, che ammortizzerà poi nel prezzo finale);
  • packaging particolari;
  • pubblicità fatta per promuovere i prodotti;
  • marchio.

Ho volutamente messo all’ultimo posto il marchio perché ho sempre trovato un po’ ingenua l’affermazione secondo la quale di una crema Chanel o Dior si compri in verità solo il logo Chanel o Dior e non la qualità del prodotto. E questo perché vorrebbe dire che siamo tutte stupide noialtre che compriamo anche l’alta profumeria se lo facessimo solo per questo, dato che una crema di Chanel non è certo una borsa dove il logo ha ben più importanza!

Contrariamente a quello che si è soliti pensare, dietro a certi marchi spesso c’è un grosso lavoro di innovazione tecnologica, un lavoro che sicuramente ha un suo costo.

Nella grande offerta di prodotti e trattamenti, è facile trovare anche brand meno conosciuti o addirittura nuovi che propongono prodotti a prezzi giudicati troppo alti. Succede anche con marchi già conosciuti ma famosi solo per un prodotto solitamente economico, come LUSH che in Italia è famoso prevalentemente per i suoi saponi ma non per le sue creme.

In questi casi il mio suggerimento è quello di non penalizzare a priori un marchio solo perché voi non lo conoscete. Informatevi, verificate l’inci prodotto, valutate la storia del marchio e la sua filosofia produttiva e siate pronte a cambiare idea e a dare fiducia spendendo una somma che per un altro marchio avreste ritenuto adeguata senza porvi domande.

Volendo proseguire sull’esempio che ha ispirato questo pezzo, Meravigliosa di LUSH costa, è vero, 65 €, ma è una crema prodotta solo con ingredienti freschi, biologici, di coltivazioni equosolidali, fatta a mano, non testata sugli animali, che segue principi etici rigorosi.

E’ una crema di incredibile qualità e quando la compro, compro anche tutta la visione che ha LUSH del mondo cosmetico. E questo discorso è replicabile con qualunque marchio, secondo le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Indipendentemente dal prezzo sul cartellino, siate consumatrici critiche ed esigenti, attente; non fatevi abbindolare solo dalle pubblicità che promettono miracoli. Ci sono prodotti che costano a ragione centinaia di euro e prodotti che invece non ne valgono 10, solo andando più a fondo potrete giudicare se, effettivamente, un trattamento cosmetico costa caro.

In generale, non penalizzate un prodotto solo dal suo prezzo. Una crema può non esser buona per mille motivi, ma certamente non può essere bocciata solo per il suo prezzo.

Carly.

 

 

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0 risposte a “Il prezzo della bellezza”

  1. Questo post offre davvero interessanti spunti di riflessione, per chi è ancora indecisa/o se investire o meno sui prodotti di bellezza. Io ho sempre investito, quindi appoggio in pieno il tuo pensiero, i brand che uso da sempre, quelli fidati che non mi deludono mai sono Estee Lauder, Clinique e Shiseido quindi capisci che investo tanto XD Ma ho sempre trovato giovamento da ciò, ho anche una pelle delicata, motivo in più per non poter usare roba da drugstore con inci fatto un po’ a caso, piuttosto scelgo prodotti bio, almeno so che la mia pelle non viene alterata o aggredita (ultimamente trovo ottimi i prodotti Delidea e Dr. Sheller, ottimo rapporto qualità prezzo)

  2. non conosco bene il marchio Lush, ma da quello che so io non è cosi’ biologico…..una crema a quel prezzo secondo me è una fregatura…….io utilizzo delle creme completamente bio che vanno dai 7 ai 15 euro, e dentro non ci sono schifezze. Oppure crediamo ancora che siccome costa cosi’ tanto farà miracoli???!!

    • Ciao Betta. Su LUSH in particolare posso dirti che è un marchio veramente particolare e unico nel suo genere, con prodotti fatti solo con ingredienti naturali freschi. Sul loro sito trovi tutte le informazioni, se sei un’appassionata di creme naturali ti consiglio di darci uno sguardo.
      Perché dici che una crema che costa quel prezzo è una fregatura, nel senso: come fai ad essere sicura al mille per mille che una crema che costa così tanto è sempre sicuramente un furto?
      Come non dobbiamo credere che siccome il prezzo è alto allora un prodotto è sicuramente valido, ugualmente dobbiamo anche accettare che ci sono prodotti costosi ma che valgono i soldi che costano. L’ho scritto proprio nel mio articolo: ci sono creme che costano, a ragione, 100 euro e creme che invece costano molto ma non ne valgono 10.

  3. E’ tipico della mentalità italica giudicare buono tutto ciò che ha prezzo basso – e sentirsi furbi quando si paga qualcosa poco e “non ci si fa fregare”.
    La realtà è MOLTO più complessa di così.
    Per uno, come dice Laura nei commenti, non basta lo stesso ingrediente a fare due creme uguali.
    Poi, il costo viene fatto anche dalle politiche produttive e ***distributive***. In altre parole: quanto vengono affamati gli impiegati ed i distributori per tenere il prezzo basso? Dove e come vengono ridistribuiti gli utili? Dove e come è fatta la ricerca che porta alla sintesi di un nuovo prodotto? Queste considerazioni etiche VANNO fatte. Non basta tutelare, e giustamente, gli animali: vanno tutelati ANCHE i lavoratori che producono e/o distribuiscono queste creme.
    Terzo: il consumatore. Non tutte le pelli sono uguali: una crema antirughe che unge troppo un tipo di pelle sarà un toccasana per un’altra. E viceversa.
    Personalmente, i prodotti (costosi!!!) della Sisley rovinano la MIA pelle, quelli (a buon prezzo) della L’Oreal no. Del resto però le cose (a buon prezzo) della Pupa mi rovinano, quelle (costose) di Shiseido no.
    Qual è il prezzo giusto? Quello della crema che mi da il risultato che voglio senza rovinarmi. A volte, è 17 euro, a volte è 65 – a seconda della marca e della specifica esigenza che ho in quel momento.

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