Home » Off Topic » Viaggio di nozze in Australia a settembre: consigli & itinerari
Off Topic

Viaggio di nozze in Australia a settembre: consigli & itinerari

Ed ecco il post che tutte mi avete chiesto, quello del mio viaggio di nozze in Australia dal quale sono rientrata lo scorso 23 settembre.

È una vera emozione condividere con voi l’itinerario che ho seguito insieme al mio fidanz… volevo dire marito (già, ancora non mi sono abituata!) e spero che in questo articolo possiate trovare informazioni utili non solo per un eventuale viaggio di nozze ma anche, più in generale, per un viaggio in uno dei luoghi più affascinanti del mondo.

Questo non sarà un post breve, ripeto: questo NON sarà un post breve.

Per agevolare la lettura e consentire anche a chi volesse solo reperire informazioni specifiche di trovare subito quel che cerca, ho deciso di suddividerlo in paragrafi.

In questo modo vi basterà cliccare sopra il menù per andare direttamente alla sezione di vostro interesse.

Per cui, godetevi la lettura, le fotografie, i miei suggerimenti e se avete domande specifiche fatele pure nello spazio commenti!

Viaggio di nozze in Australia: perché proprio l’Australia?

Sono molte le mete proposte dalle agenzie per il viaggio di nozze che, come tutte le cose, è soggetto a mode e trend.
Quante coppie di amici conoscete che hanno fatto “Stati Uniti e Polinesia”?

Io e Giuseppe avevamo deciso già da tempo che quando ci saremmo sposati il viaggio di nozze lo avremmo fatto in Australia, per tutta una serie di motivi:

  1. È sicuramente un viaggio che richiede un budget economico importante, difficile da avere a disposizione senza un’occasione come il matrimonio, dove lo si può mettere come regalo in lista nozze.
  2. È una destinazione lontanissima dall’Italia, con un viaggio di andata e ritorno lunghissimo e che richiede tanto tempo a disposizione per poter visitare le diverse mete imperdibili, creando così una condizione di tempo necessario per affrontarlo che fuori dal viaggio di nozze raramente si presenta.
    Non so voi, ma noi non abbiamo mai 3 settimane di vacanze attaccate.
  3. In sintesi, è un’occasione unica nella vita, come il matrimonio! Non vai in Australia per il ponte del 2 giugno o per il week end di Pasqua e l’abbiamo scelta perché crediamo che a New York sia più facile andare anche con last minute ben organizzato, nel deserto rosso australiano invece no.

    Sydney - Bondi Beach
    Sydney – Bondi Beach

Viaggio di nozze in Australia: quando andare?

Come sicuramente sapete tutti, l’Australia ha le stagioni invertite rispetto all’Europa.
Bisogna comunque tenere presente che è un continente piuttosto grande, con una superficie leggermente inferiore a quella degli Stati Uniti, per cui si trovano al suo interno diverse fasce climatiche.

In particolare:

  1. La parte sud, dove si trovano le regioni del New south Wales, Victoria e South Australia, ha un clima stagionale similare al nostro. Ovviamente tenendo presente che quando qui è estate lì è inverno e viceversa.
  2. La parte nord dei Northern territories e del Queensland ha un clima variabile, che passa dal deserto al clima tropicale caldo tutto l’anno.

Non so darvi indicazioni specifiche, invece, sui territori ad ovest perché come vedrete nell’itinerario non li ho visitati.

Noi abbiamo scelto di andare a settembre perché avevamo fissato il giorno del matrimonio a fine agosto.

Diciamo che è stato un gioco di incastri, da un lato con le disponibilità della splendida Abbazia di San Galgano dove abbiamo celebrato le nozze, dall’altro con l’esigenza di non andare in Australia in piena estate italiana.

Il mio consiglio è quindi quello di organizzare il viaggio di nozze in Australia se, come noi, vi sposate a fine estate o in autunno/inverno. In questo modo troverete sicuramente una buona stagione più o meno dappertutto!

Noi siamo stati dal 4 al 22 settembre e abbiamo trovato le seguenti temperature:

  1. Da Sydney ad Adelaide, passando per Kangaroo Island una temperatura simile al nostro mese di marzo. La mattina e la sera tra 9 e 12 gradi, in pieno giorno 17/18 gradi.
  2. Alice Spring e deserto rosso, una temperatura variabile tra i 20 gradi del mattino presto e della sera e i 28/30 del pieno giorno.
  3. Darwin e Kakadu National Park, una temperatura tropicale di 35/38 gradi, con un alto tasso di umidità. Attenzione: in questa zona c’è una ricca stagione delle piogge che va da fine settembre a marzo e che si chiama “wet”. Tenetelo presente se decidete di andare in questi mesi perché molti itinerari saranno impraticabili a causa degli allagamenti.
  4. Cairns e Green Island, una temperatura calda mite di 28/30 gradi, con acqua del mare a 26 gradi.

    Great Ocean Road
    Great Ocean Road

Viaggio di nozze in Australia: cosa mettere in valigia?

Ve lo immaginate? Sono passata da 9 gradi a 38; dai venti freddi dell’oceano del sud all’umidità spossante di Darwin… organizzare la valigia non è sicuramente stata una passeggiata!
Fortunatamente avevo a disposizione 30 kg di franchigia bagaglio, per cui non ho avuto problemi per il peso.

I miei consigli per una valigia ben organizzata in occasione di un viaggio così lungo sono i seguenti:

  1. Per prima cosa, scegliete un bagaglio resistente! Sembra una banalità, ma il viaggio prevede tanti spostamenti aerei e se la valigia non è resistente rischia di rompersi. E voi non volete che si rompa, vero? Io ormai da anni viaggio solo con bagagli Eastpack. Sono valigie fantastiche, leggere e resistentissime, con cinghie esterne regolabili che consentono di bloccare bene il bagaglio.
  2. Se andate in Australia a settembre, non dimenticate di portare anche un piumino invernale e qualche maglione. Al sud e a Kangaroo Island mi ringrazierete per questo consiglio.
  3. Un ottimo capo di abbigliamento sono poi le felpe con cappuccio, calde e sportive, sono perfette nelle zone ventose o durante gli spostamenti.
  4. Per le zone più impervie, portate dei buoni scarponcini da trekking. Io li ho usati a Kankaroo Island, durante le escursioni a Uluru e monti Olgas nel deserto e per tutto il Kakadu. In Australia ci sono anche molti animali velenosi che si nascondono nel terreno e nella vegetazione: andare in giro a piedi scoperti non è mai una buona idea!
  5. Oltre ai jeans, portate anche dei pantaloni tecnici da montagna, che possono essere utili sempre durante le escursioni.
  6. Un impermeabile pieghevole da tenere nello zaino.
  7. Naturalmente il costume da bagno, indispensabile se nel vostro itinerario è prevista una tappa alla grande barriera corallina. Vale la pena, fidatevi di una che di mare ne sa!

Oltre a questi consigli legati al vestiario, posso consigliarvi di non dimenticare:

  1. Una buona scorta di medicine per le più diverse esigenze. Consultate il vostro medico e fatevi fare una lista, dalla classica aspirina agli antibiotici multispettro.
  2. Adattatori per le prese di corrente australiane, un adattatore usb auto, cavetti usb di scorta e una ciabatta multi presa, per poter caricare più dispositivi contemporaneamente. Ottimo anche avere a disposizione una batteria esterna potente per caricare il cellulare in assenza di corrente.

    I fari di Kangaroo Island
    I fari di Kangaroo Island

Viaggio di nozze in Australia: turista fai da te?

Ovviamente dipende dalle proprie capacità di organizzazione e da quanta voglia si ha di fare tutto, ma proprio tutto da soli.
Io e Giuseppe per il nostro viaggio di nozze abbiamo scelto una via di mezzo.

Volendolo mettere in lista nozze, ci siamo affidati ad un’agenzia viaggi della nostra città per tutto quello che riguardava:

  1. spostamenti aerei da e per l’Italia;
  2. hotel e pernottamenti per tutto il viaggio;
  3. aerei e traghetti interni in Australia;
  4. noleggio auto in Australia.

Abbiamo ritenuto, infatti, che su questi aspetti logistici fosse importante avere il supporto di un professionista che curasse la parte dei documenti, dei visti, dell’assicurazione per il viaggio (su un itinerario così lungo e complesso è indispensabile!) degli orari e delle coincidenze.
Per questa parte la nostra scelta è ricaduta sulla storica agenzia Michele Viaggi di Pisa. Siamo stati seguiti da Lisa e siamo pienamente soddisfatti della nostra esperienza insieme a loro!
Intanto perché il team è composto da ragazze giovani e dinamiche, molto attente alle esigenze del cliente e preparate sui migliori tour operator da suggerire in base alla destinazione; secondariamente perché per la lista nozze si affidano ad un servizio che si chiama Amoore con cui ci siamo trovati benissimo e che anche i nostri invitati hanno trovato intuitivo da usare.

Sulle singole attività da fare in loco e sulle escursioni, invece, abbiamo pianificato da soli il nostro itinerario delle cose da vedere che per noi erano importanti, affidandoci all’immancabile guida Lonely Planet e a qualche sito internet specializzato.

Un suggerimento: se non ce l’avete, procuratevi una carta di credito con i numeri a rilievo. Senza non vi sarà possibile noleggiare le auto.

Pagate tutto con carta, risparmierete sulle commissioni di cambio.

Se come noi rimanete per 3 settimane o più, vale la pena fare una scheda telefonica australiana per avere sempre a disposizione la connessione internet sul cellulare. Il wi-fi infatti non è sempre disponibile, neppure negli alberghi, e molto spesso è lento o limitato.

Cena Sound of silence - Uluru
Cena Sound of silence – Uluru

Sydney

Dopo avervi dato una serie di info preliminari che spero siano state utili, veniamo all’itinerario che abbiamo scelto per il viaggio.
Partendo dal presupposto che vedere tutto è impossibile e che il tempo a disposizione, anche se tanto, è pur sempre limitato, abbiamo deciso di concentrare la nostra esperienza tra il sud e il nord.

Abbiamo iniziato da Sydney, una splendida città moderna che ci ha rapito per il suo perfetto equilibro di grande centro urbano a misura d’uomo.
A Sydney abbiamo visitato l’esclusiva zona portuale, con la Opera House e l’Harbour Bridge che spiccano su tutto il resto.
In centro si fa notare il cuore finanziario, fatto di alti grattacieli che si intervallano a grandi giardini botanici dove dimenticarsi di essere in una città che conta 4.000.000 di abitanti.

Tra le cose assolutamente da fare, un itinerario a piedi da Bondi beach e Coogee lungo una strada a picco sul mare che, letteralmente, ti rimette in pace col mondo.

Highlights: Opera House, Harbour Bridge, Royal Botanic garden, China Town, Bondi beach.

Consigli pratici:

  • Il giardino botanico chiude al tramonto. Controllate quando tramonta il sole nella stagione in cui andate per evitare di trovarlo chiuso!
  • L’Harbour bridge è sempre aperto per essere attraversato a piedi. Tuttavia se desiderate salire sulle torrette panoramiche o scalarlo (cosa piuttosto impegnativa) sappiate che ci sono orari specifici di apertura e chiusura degli accessi.
  • Il Sabato sera alle 20:30 nella zona del porto fanno uno spettacolo di fuochi d’artificio gratuito mentre invece, la Domenica sera… in giro non c’è nessuno!
    Sydney - Opera house
    Sydney – Opera house
    Sydney - Bondi Beach
    Sydney – Bondi Beach
    Surfing in Bondi Beach
    Surfing in Bondi Beach
    Sydney - Bondi Beach
    Sydney – Bondi Beach

    Sydney - China Town
    Sydney – China Town

Da Melbourne a Victor Harbour lungo la Great Ocean Road

Dopo Sydney siamo volati a Melbourne, ma solo per prendere la macchina e dirigerci lungo una delle strade panoramiche più famose al mondo, la Great Ocean Road!
Questa parte di viaggio, durata alcuni giorni e vissuta in modalità “on the road”, è una delle mete che ho preferito in assoluto e che sicuramente porterò per sempre nei miei occhi.
Sarà che sono drogata di mare, sarà che non siamo abituati alla maestosa potenza dell’oceano, sta di fatto che sarei rimasta ad osservare il movimento ritmico delle onde dell’oceano per giorni, di fila, senza mai staccare gli occhi.

È qui che si trovano i famosi “Twelve apostles“, i 12 apostoli, imponenti faraglioni che si innalzano dalle onde dell’oceano solo per farti capire quanto tu sia piccolo davanti a tanta maestosità.

Un itinerario che lascia senza fiato ad ogni curva.

Highlights: numerosi punti panoramici che punteggiano tutta la strada; Erskine Falls; Port Campbell; 12 apostoli; Cape Bridgewater; Petrified Forest; Victor Harbour e Granite Island, visitabile a piedi o con una carrozza trainata da cavalli.

Consigli pratici:

  • In Australia le distanze sono notevoli: accertatevi di avere SEMPRE benzina sufficiente per affrontare il viaggio, potreste non trovare un distributore per 100 km!
  • I paesi che costeggiano la Great Ocean Road sono molto piccoli (600/1000 abitanti al massimo) e i locali chiudono prestissimo. Per pranzo orientatevi per le 12, per cena le 19:30 sono un buon orario. Oltre le 20:30 non troverete più un posto per mangiare.
    Lungo la Great Ocean Road
    Lungo la Great Ocean Road
    I 12 apostoli
    I 12 apostoli
    In elicottero sopra i 12 apostoli
    In elicottero sopra i 12 apostoli
    Great Ocean Road
    Great Ocean Road

    Victor Harbour - Granite Island
    Victor Harbour – Granite Island

Kangaroo Island

Kangaroo Island è un paradiso naturale nell’oceano del sud.

Una piccola isola che racchiude al suo interno tutto quello che vi aspettate di vedere da un viaggio in Australia: canguri, tanto per iniziare, ma anche koala, leoni marini, una vegetazione incredibile e un mare indomito che bagna alte scogliere, spiagge bianche chilometriche e siti di interesse geologico unici al mondo.

È una delle tappe che ci ha affascinato di più e l’abbiamo visitata in 2 giorni.

Il primo ci siamo spostati autonomamente all’interno del parco, con l’auto che avevamo noleggiato a Melbuorne.
Gran parte delle strade sono in buone condizioni e anche con una vettura normale è possibile spostarsi senza troppe difficoltà.

Il secondo giorno abbiamo invece fatto un’escursione per l’intera giornata insieme a Luca Lovison, un ragazzo italiano che vive a Kangaroo Island da più di 15 anni, guida naturalistica autorizzata del parco nazionale.
Il tour insieme a Luca lo avevamo prenotato dall’Italia da questo sito e siamo felicissimi di averlo fatto!
Intanto perché abbiamo avuto modo di seguire le spiegazioni dettagliate che Luca ci ha fornito durante tutta la giornata, approfondite per tutti i diversi luoghi che abbiamo visitato.
Secondo, Luca ha un fuoristrada 4×4 che ci ha permesso di avventurarci in sentieri che da soli non avremmo certo esplorato!
Terzo, Luca è una guida ufficiale del parco nazionale, questo significa che stando insieme a lui abbiamo avuto la possibilità di visitare alcuni luoghi inaccessibili al singolo visitatore, che richiedono l’accompagnamento necessario della guida.

È simpatico, preparato, e a metà mattinata e metà pomeriggio ti offre anche un vero caffè italiano grazie alla moka che si porta dietro insieme al fornellino da campo!

È l’unico caffè che abbiamo bevuto in 20 giorni, riuscite ad immaginare quanto fosse buono?

Se visitate Kangaroo Island fare un tour insieme a Luca è un’ottima idea, potete fidarvi!

Highlights: Penneshaw; American River e la Pelican Lagoon; Kingscote; Seal Bay; Admiral Arch; Remarkable Rocks; Kangaroo Island Wildlife Park.

Consigli pratici:

  • Anche a Kangaroo Island i negozi e i ristoranti chiudono molto presto. Tenetene conto.
  • Con il traghetto arriverete a Penneshaw e poco fuori, verso American River, c’è un centro informazioni. Prendete lì le mappe indispensabili per muoversi dentro l’isola ed individuare le strade percorribili anche senza 4×4.
    I canguri a Kangaroo Island
    I canguri a Kangaroo Island
    Abbracciando koala a Kangaroo Island!
    Abbracciando koala a Kangaroo Island!
    Kangaroo Island
    Kangaroo Island
    Kangaroo Island - Admiral Arch
    Kangaroo Island – Admiral Arch

    Kangaroo Island - Remarkable Rocks
    Kangaroo Island – Remarkable Rocks

Ayers Rock e il deserto rosso

Nel deserto australiano ho capito quanto il cielo sia grande.
Una distesa di terra rossa e bassa vegetazione che trasmette sensazioni di vastità.

In questa parte di viaggio abbiamo avuto modo di visitare i siti di Uluru e Kata Tjuta, monoliti rossi che con la loro linea morbida interrompono la linea dell’orizzonte.

Ayers Rock è affascinante soprattutto per la storia geologica che ha portato alla formazione di queste montagne, sacre per le popolazioni aborigene locali.

Si possono ammirare pitture rupestri realizzate migliaia di anni fa e vivere un clima spirituale molto intenso.

Non so se esserne felice, le guide locali dicono che solo il 3% dei turisti vedono il deserto in un giorno di pioggia e noi… siamo in quel 3%!

Il secondo giorno che ci trovavamo lì, infatti, ci ha colto una pioggia pomeridiana piuttosto copiosa. Non ci siamo lasciati scoraggiare e abbiamo comunque fatto le escursioni che avevamo riservato, cosa della quale siamo stati ripagati grazie ad un arcobaleno senza eguali!

Highlights: Uluru; Kata Tjuta; Kings Canyon; cena nel deserto “Sound of Silence”.

Consigli pratici:

  • Siamo nel deserto: un cappello protettivo a visiera larga, una scorta d’acqua, crema solare 50 spf e un repellente per gli insetti sono indispensabili per non avere problemi durante le escursioni.
  • Volendo è possibile scalare Uluru. Tuttavia le popolazioni aborigene lo trovano un comportamento irrispettoso della loro cultura, rimettendo al buon senso del visitatore la scelta. Io ho deciso di non fare la scalata per rispetto di questa gente, che ha già subito una notevole depredazione del proprio territorio.
    Ayers Rock - Uluru
    Ayers Rock – Uluru
    Ayers Rock - tramonto
    Ayers Rock – tramonto
    Kata Tjuta
    Kata Tjuta
    Uluru
    Uluru

    Arcobaleno su Uluru
    Arcobaleno su Uluru

Darwin e Kakadu National Park

Dopo Ayers Rock siamo volati a Darwin, dove abbiamo fatto tappa per noleggiare l’auto e proseguire verso il Kakadu National Park.
In questa zona dell’Australia siamo in piena rain forest, una foresta pluviale calda e umida con un clima davvero impegnativo!

Si passa dai 30° del mattino a punte di 38° durante la giornata, con un sole cocente che suggerisce di non avventurarsi in percorsi complessi durante le ore più calde.
Qui abbiamo attraversato in barca le Yellow Waters, un fiume ricchissimo di vegetazione e… coccodrilli!

Foreste di mangrovie, fiori di loto e acquitrini si alternano a pianure ricche di storia millenaria.

In questa zona si riscontrano essenzialmente 2 stagioni:

  • Il “wet”, la stagione delle piogge, che va da ottobre a marzo e che vede una pioggia torrenziale ininterrotta che allaga abbondantemente il territorio.
  • Il “dry”, la stagione secca, dove non piove mai e tutto riemerge dalle acque.

Highlights: escursione lungo le Yellow Waters; le escursioni con guida proposte dal centro culturale, gratuite e diversificate per difficoltà. Io avrei voluto visitare le Jim Jim Falls ma il percorso per arrivarci era chiuso.

Consigli pratici:

  • È caldo. Ma caldo che non ve lo immaginate. Si, lo so, in tanti ci hanno detto “eh, ma dai, anche in Italia in estate è molto caldo, vedrai!”. No. Non è uguale.
    Una scorta d’acqua abbondante – si bevono fino a 4 litri al giorno – è indispensabile.
  • Protezione solare 50 spf e un buon repellente insetti vi aiuteranno, ma la meglio è avere a disposizione abiti leggeri, possibilmente bianchi, a manica e gamba lunga. E mi raccomando il cappello e gli occhiali da sole.
  • Non avventuratevi mai da soli in zone non segnalate o senza una guida. Al Kakadu vivono, in libertà, tantissimi animali pericolosi, in primis i coccodrilli che si muovono lungo le rive dei corsi d’acqua. Attenzione a dove mettete i piedi!
    The yellow waters
    The yellow waters
    The yellow waters
    The yellow waters
    Coccodrilli al Kakadu
    Coccodrilli al Kakadu
    Tramonto al Kakadu National Park
    Tramonto al Kakadu National Park

    Kakadu National Park
    Kakadu National Park

Daintree Forest & Cape Tribulation

Ci avviciniamo verso la fine del viaggio.

Dopo aver trascorso 2 giorni nel Kakadu National Park abbiamo preso un aereo per Cairns, dove abbiamo pernottato prima di andare sulla barriera corallina.
Da Cairns abbiamo avuto modo di visitare 2 luoghi splendidi, che ci hanno colpito profondamente: la Daintree Forest e la spiaggia di Cape Tribulation.

Sono due mete che valgono la pena della levataccia al mattino e di una giornata intensa passata tra spostamenti e viaggi e vi consiglio di non lasciarli da parte se Cairns rientra tra le vostre mete in Australia. Foreste pluviali fittissime e spiagge incontaminate sono quello che vi aspetta se vorrete seguire il mio consiglio!

Una curiosità: Cape Tribulation è il punto dove, nel 1770, sbarcò il capitano Cook. Oggi lo vediamo come un paradiso naturale ma al suo arrivo, Cook e la sua flotta, non la pensavano allo stesso modo! Fondali frastagliati, venti, correnti e una popolazione aborigena ostile fecero soprannominare questo punto Cape Tribulation, un luogo da cui non fu facile ripartire verso la madrepatria inglese.

Highlights: Daintree Forest e Cape Tribulation.

Consigli pratici:

  • Per queste mete possono valere gli stessi consigli dati per il Kakadu National Park, anche se fortunatamente è molto meno caldo!
    Cape Tribulation
    Cape Tribulation
    Daintree Forest
    Daintree Forest
    Daintree Forest
    Daintree Forest

    Cape Tribulation
    Cape Tribulation

Green Island e la grande barriera corallina

Dopo tanto viaggiare, dopo aver dormito quasi ogni notte in un hotel diverso, dopo migliaia di chilometri in macchina e in aereo, abbiamo deciso di concludere in bellezza il nostro viaggio di nozze in Australia con 4 giorni di relax assoluto in un’isola della grande barriera corallina.

Ci voleva, cosa ne pensate?

Abbiamo scelto Green Island, un’isola con una bellissima spiaggia di coralli.
L’isola è piccolina, in mezz’ora è possibile fare il giro completo a piedi, ed è un vero paradiso naturale.

Un mare ricchissimo di pesci tropicali e tartarughe, con un fondale da lasciare senza fiato!
Abbiamo fatto anche un’escursione in barca verso un’altra parte della barriera ed è stato meraviglioso nuotare circondati da così tanta vita!

Inoltre, ci siamo riposati e rilassati prima di affrontare nuovamente il lungo viaggio di ritorno verso l’Italia.

Highlights: tutta l’isola è, di per sé, da vedere! Una piccola perla da assaporare lentamente. E se volete vedere anche altri punti della barriera, un’escursione in barca tra quelle proposte sull’isola è sicuramente consigliata.

Consigli pratici:

    • A Green Island potrete trovare tutto quello che vi serve senza troppa difficoltà, compresa l’attrezzatura tecnica necessaria per le immersioni. Se siete ospiti del resort potete noleggiarla gratuitamente!
    • Data la possibile presenza di meduse velenose, il consiglio è quello di prendere anche una tutina per nuotare. In questo modo, anche in caso di contatto, non avrete problemi di irritazioni cutanee!
    • Io sono una che solitamente non si scotta mai, neppure senza la crema. Bene, a Green Island nonostante la protezione 50 mi sono bruciata! Attenzione quindi a riapplicarla più volte e a stare sotto l’ombrellone durante il picco di calore delle ore centrali della giornata.
      Tartaruga marina - foto subacquea
      Tartaruga marina – foto subacquea
      La barriera corallina - foto subacquea
      La barriera corallina – foto subacquea
      La spiaggia di Green Island
      La spiaggia di Green Island
      Il mare dei coralli
      Il mare dei coralli

      Viaggio di nozze in Australia Green Island

Viaggio di nozze in Australia, in conclusione.

Ed eccoci alla fine di questo post. È sicuramente l’articolo più lungo che io abbia mai scritto, del resto il viaggio è stato lungo e per parlarvene come si deve non ho potuto fare diversamente.

Spero che tutte le informazioni che ho dato vi siano utili e che possiate trovare degli spunti per pianificare il vostro viaggio di nozze in Australia.

Come forse avrete intuito, non è un viaggio per tutti. Cosa voglio dire?

Non scegliete questa tipologia di viaggio se vi aspettate di risposare senza muovere un dito.
Bisogna viaggiare, guidare, fare e disfare la valigia ogni giorno, spostarsi, se il vostro sogno è quello del riposo assoluto allora questo viaggio non fa decisamente al caso vostro.

Non aspettatevi il viaggio per fare shopping. L’Australia non è New York, tranne Sydney e qualche rara eccezione le cittadine sono piccole e non dispongono di molti negozi.

È un viaggio per chi ha voglia di esplorare la natura, visitare luoghi incontaminati, fare esperienze all’aperto e all’avventura.

Ogni viaggio ha il suo spirito, entrare in sintonia con il luogo e il modo di viverlo è il trucco per vivere un’esperienza unica che vi resterà impressa per tutta la vita.

Esplorando il Reef
Esplorando il Reef

Spero che questo post così diverso dal solito vi sia piaciuto, per qualunque domanda vi aspetto, come sempre, nello spazio commenti.
E se anche voi avete visitato l’Australia, lasciate la vostra esperienza per confrontarla con la mia!

A presto, Carly.

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *